lunedì 29 dicembre 2014

Il treno Italia rimane fermo in stazione di Furio Colombo, Il Fatto Quotidiano 28.12.14 - COMMENTO

Nei primi anni dell’’800 la scoperta scientifica che il carbone poteva essere usato come fonte di energia per produrre il vapore, che avrebbe potuto far camminare l’omonima locomotiva a vapore non più a cavalli, ma, appunto, con la spinta dell’energia cinetica del vapore e che il carbone stesso poteva essere il combustibile per l’industria siderurgica, che avrebbe consentito di costruire i binari in ferro per il detto treno, diede un’importante impulso all’economia, che, da artigianale, divenne industriale: nacque, così, la Rivoluzione Industriale, che cambiò radicalmente la vita delle persone, rilanciando l’economia, i trasporti, gli scambi, creando, quindi, ricchezza.

Quindi per far ripartire il treno fermo, altro che riverniciatura dei vagoni, serve un’”idea di futuro”, chiara e con la strada ben delineata per raggiungere quel famoso obiettivo della crescita e della ripartenza dell’economia, che crea posti di lavoro e aumenta il PIL in modo stabile, senza togliere da una parte per mettere nell’altra (ndr. 80 euro!).

Serve, prima di tutto, che i vagoni, cioè quello della Giustizia, dell’Istruzione, del Lavoro, dell’Economia, etc. siano collegati gli uni agli altri in un’unico treno trainato dalla locomotiva, condotta da un “bravo macchinista”, che la porti verso la destinazione segnata sul la tabella in stazione e sul suo diario di bordo e che non proceda a tappe forzate, come si sta facendo dal Governo delle “Larghe Intese”, a quello dei “Tecnici”, a quello, attuale, dei “Nominati”, che procedono con “provvedimenti tampone”, per sanare le “falle” delle emergenze, continue, perchè ne sani una e ne esce fuori un’altra. Adesso è il turno della Gestione degli immigrati da parte del Ministero dell’ Interno, per il quale è necessaria una pianificazione dei flussi a livello non solo europeo, ma globale, come globale è l’economia dei mercati, che possono dare le giuste risposte agli inserimenti degli immigrati stessi in posti di lavoro, per i quali c’è richiesta e che fanno aumentare il PIL dei diversi Paesi, non dimentichiamolo!

Dai dati ISTAT si rileva che le prospettive per l’economia italiana riportano che nel 2014 si prevede un calo del PIL dello 0,3%, per il 2015 un aumento dello 0,5% e dell’1% per il 2016, che il 17% dei giovani lascia la scuola entro i 19 anni, che cala il tasso generale di disoccupazione giovanile, che scende di 0,3 punti percentuali, ma è nuovo picco nella fascia 15-24 anni dove i senza occupazione sono 710 mila. "Per tornare al 7 per cento servirebbero 2 milioni di posti entro il 2020", che a ottobre 2014 il tasso di disoccupazione è pari al 13,2%, +0,3 punti percentuali su settembre, troppi. La giustizia italiana registra una lunghezza dei processi, civili e penali, che allontanano gli investimenti italiani e stranieri delle imprese. Le statistiche culturali dicono che diminuisce la partecipazione culturale nel 2013. In calo il pubblico di spettacoli e intrattenimenti e in particolare di cinema, musei e mostre. Ricordo che l’Italia ha il patrimonio culturale più alto del Mondo. Le compravendite immobiliari e i mutui fanno registrare che nel II trim 2014 le convenzioni notarili diminuiscono del 3,1% in un anno. Le multinazionali estere in Italia nel 2012 sono 13.328 e occupano quasi 1,2 milioni di addetti. Le multinazionali italiane all’estero confermano una rilevante la presenza all’estero: 21.830 controllate nel 2012. Il commercio al dettaglio ci dice che ad ottobre 2014 le vendite sono stabili rispetto a settembre e che la diminuzione è dello 0,8% in un anno. Le “Prospettive per l’economia italiana” fanno prevedere nel 2014 un calo del PIL dello 0,3%, per il 2015 un aumento dello 0,5% e dell’1% per il 2016. I dati positivi arrivano dal commercio estero extra Ue, che a novembre 2014 dà il saldo : +2,7 miliardi di euro. Il commercio estero a ottobre 2014 dice che l’avanzo commerciale è di 5,4 miliardi (+3,8 miliardi a ottobre 2013). Le esportazioni dalle regioni italiane fanno registrare nel III trim 2014 che le esportazioni dell’Italia nord-occidentale sono: +2,3% su II trim 2014. Il quadro, che ne risulta, è di un Paese in recessione, ma che ha delle potenzialità attive, che ne possono determinare il cambio di passo.

Concludendo, la strada per il rilancio dell’economia in Italia passa per la tutela del Diritto, come disposto dalla Costituzione, senza cambiare le carte in tavola in corso di partita, altrimenti la partita si perde!

Le Imprese italiane “tirano”, nonostante tutto, anche quando delocalizzano, deve essere rilanciato il “Made in Italy”, ma, soprattutto: NIENTE, GRANDI OPERE INFRASTRUTTURALI, INUTILI E DANNOSE PER L’ECONOMIA: LA METRO C DI ROMA, IL PONTE SULLO STRETTO, LA TAV, ETC, “POZZI SENZA FONDO”, MA CHE IL “MANOVRATORE” UTILIZZI I FONDI PER PROGETTI NON INFRASTRUTTURALI, MA BEN STRUTTURATI CON INVESTIMENTI MIRATI NELLA GIUSTIZIA, NELLA SCUOLA, NEL LAVORO... SE SI VUOLE RIPARTIRE, ALTRIMENTI IL TRENO RIMANE IN STAZIONE E I PASSEGGERI, STREMATI, A TERRA!!!

Paola Giannone

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/28/treno-italia-rimane-fermo-in-stazione/1299810/

giovedì 31 luglio 2014

METRO C, CORTE DEI CONTI: VERIFICARE LA STABILITA` DEL COLOSSEO.

Metro C: Corte dei Conti:
Verificare la stabilità del Colosseo.
(Il Il Ghirlandaio), Roma, 2 maggio (2013 )

... IN ATTESA DEGLI ESAMI DA SVOLGERE, SONO ANDATI AVANTI CON GLI SCAVI! ...

QUALE SARA` LA SORTE DEL COLOSSEO, SETTIMA MERAVIGLIA DEL MONDO DAL 2008 E INSERITA COME TUTTA LA CITTA` DI ROMA, ENTRO LE MURA AURELIANE, TRA I SITI UNESCO: PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITA?

http://www.ilghirlandaio.com/top-news/77932/metro-c-corte-dei-conti-verificare-la-stabilit-del-colosseo/




martedì 29 luglio 2014

mercoledì 2 luglio 2014

PRESIDENTE COMMISSIONE PETIZIONI PARLAMENTO EUROPEO:PETIZIONE N° 1140/2013. INDAGINE PRELIMINARE.www.change.org

FIRMATE! FIRMATE! CONTINUATE A FAR FIRMARE DOPO AVER LETTO: METRO C - PUNTI CRITICI! NON C'È NESSUNA CORRISPONDENZA TRA DICHIARAZIONI D'INTENTI E LAVORI ESEGUITI NELLA TRATTA T3!

Tratta T3 - Il perche` dei tanti NO e le risposte ... che daremo insieme: cittadini, Associazioni e Istituzioni!

Metropolitana di Roma, Linea C: Tratte T3, T4, T5, T6 e T7

No alla Metro C nella Tratta T3 senza il rispetto della Costituzionene della Repubblica Italiana, Principi Fondamentali, art. 9, art. 32, 42, 117 e 118.

No al mancato rispetto dei ddcreti di Vincolo del 22 giugno 1991 e del 20 dicembre 2001.

No al mancato rispetto del G.U., Serie Generale n. 145 del 22 - 6 - 201, "Disposizioni finali".

Etc....

Costruttore: ROMA METROPOLITANE S.P.A. e General Contractor .

PUNTI CRITICI GLI ATTI DI TUTELA DISPOSTI DALLA NORMATIVA
_____________________________________________________________________________

La "Carta della Qualità" La "Carta della Qualità", pubblucata sul sito della Soprintendenza e i Decreti di Vincolo: per i Beni Archeologici di Roma, contiene i Siti Archeologici del centro:

22 giugno 1991 Colosseo, Foro Romano e Palatino, Domus Aurea, Terme di Caracalla, 20 dicembre 2001 Piramide Cestia. La "Carta della Qualità" promuove la valorizzazione D.lgs. n. 42/04, art.10, f) del Patrimonio Culturale in essi conservato.
_____________________________________________________________________________Il "Codice dei Beni Culturali La tutela dei Fori Romani e` disposta oltre che dall'art. 9 dei Prncipi Ambientali, l, n, 42/04 e le Fobdamentali della Costituzione della Repubblica Italiana anche dalle altre leggi di tutela. D.lgs n. 490/99, oltre che dall'art. 10 e dall'art. 21 del D.lgs n. 42/04.

Il Patrimonio Mondiale dell'Umanità è sottoposto anche alla tutela dell'UNESCO - World Heritage Centre Convention, concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage.

Ai sensi dell’articolo 16 delle Norme Tecniche di Attuazione del Nuovo Piano Regolatore Generale, approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione 18 del 12 febbraio 2008 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il 14 marzo 2008, alla Sovraintendenza è demandato il compito di esprimere parere preventivo di competenza su progetti edilizi ed urbanistici, laddove non siano interessati elementi tutelati per legge (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 - "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137").

In particolare il parere riguarda la compatibilità dei progetti presentati con le indicazioni contenute negli elaborati G1 (Carta per la Qualità) e G2 (Guida per la qualità degli interventi), come specificamente definito dall’art. 16 delle Norme Tecniche di Attuazione.
_____________________________________________________________________________
PARERI URBANISTICI EDILIZI:

REGIONE LAZIO, Relazione istruttoria, procedura V.I.A., regionale di Roma linea C - Prot. N. D2/2A/04/87729 del 17

Giugno 2003 e espressione del parere di competenza:

Metropolitana di Roma, Linea C Tratta T3 S. Giovanni-Fori Imperiali. Progetto Definitivo - CdS 23.10.2009.

PUNTI CRITICI: GLI ATTI DI TUTELA PRESENTATI

Agli atti ci sono solo Pareri endoprocedimentali. Nella V.I.A., pag, 17, per

Tratta T2 c'è scritto: Presenta una accentuata sensibilita` di impatto per NULLA OSTA le preesistenze storiche e le otenzialità archeologiche, che si è cercato di risolvere con la scelta tipologica per il tracciato e le stazioni del
"modello Roma".....Gli impatti piu` rilevanti riguardano le stazioni.

Fattori d'impatto:

- l'archeologia;

- il regime vincolistico sui beni architettonici (ex lege 1089/39);

- la stabilità ddgli edifici, relativamente all'epoca di costruzione della

porzione di territorio interessata;

- la viabilità e ka cantierizzazione, per le porzioni di strade o piazze che

saranno ibteressate dai cantieri;

- le interferenze con i pubblici servizi, per la presenza di una quantità

considerevoli di passaggi dorsali;

- l'acustica, per i possibili dusagi arrecati in fase di realuzzazione.

Tratta T3: Le caratteristiche storico-monumentali sono analoghe alla tratta precedente, per la predominanza delle vestigia mperiali sulla stazione Colosseo e la presenza della cinta muraria presso Porta Metronia. Si ricorda che la tratta T3 è stata già presentata, ma, a causa del prolungamento della linea fino a Venezia e lo spostamento del tracciato nel tratto inerente la fermata AmbaAradam, è necessario ripresentare lo studio preliminare ai sensi della legge 443/01 - Legge Obiettivo

Fattori d'impatto:

- l'archeologia, per la predominanza di scavi relativi all' epoca romana nella zona dei Fori Imperialie la vici-nanza con le Mura Aureliane alla fermata Amba Aradam;

Mitigazioni e compensazioni:

Stazione Venezia

• Ripristino dello stato attuale

Stazione Colosseo:

• Riqualificazione dello spazio urbano

• realizzazione del Museo dei Fori su Via dei Fori Imperiali.

Stazione Amba Aradam

• Riqualificazione dello spazio urbano.

Nel Parere endoprocedimentale n. 28812/09, emesso dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma c'è scritto:

Colosseo. E' necessario procedere a ulteriori verifiche, finalizzati all'elaborazione di principi progettuali utili.

Arch. Paola Giannone

PRESIDENTE COMMISSIONE PETIZIONI PARLAMENTO EUROPEO-PETIZIONE N° 1140/2013. INDAGINI PRELIMINARI.www.change.org

da Paola Giannone » mer 2 lug 2014, 9:11

Diretta a PRESIDENTE COMMISSIONE PETIZIONI PARLAMENTO EUROPEOPETIZIONE N. 1140/2013 - PETITION TO THE WORLD HERITAGE COMMITTEE – UNESCO - QUESTIONI SOLLEVATE RICEVIBILI. INDAGINE PRELIMINARE.PAOLA GIANNONE

   A seguito della comunicazione, datata 30.04.2014, nella quale c’è scritto che:

"la Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo  mi ha comunicato che “la Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo ha esaminato la Sua Petizione e ha ritenuto le questioni da Lei sollevate ricevibili, a norma del Regolamento del Parlamento europeo, in quanto si tratta di una materia che rientra nell'ambito delle attività dell'Unione europea". "La Commissione ha, quindi, avviato l'esame della Petizione e ha deciso di chiedere alla Commissione europea di svolgere un'indagine preliminare sui vari aspetti del problema. La Commissione per le Petizioni proseguirà l'esame non appena le saranno pervenute le informazioni necessarie.".
"Commissione per le petizioni, La Presidente.".

 La sottoscritta Prof.ssa Paola Giannone e I Sostenitori firmatari chiedono che SIANO SVOLTE INDAGINI URGENTISSIME, da parte della COMMISSIONE PER LE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO, GIA’ PRESIEDUTA  DALL’ON. ERMINIA MAZZONI, essendo veramente a rischio e già seriamente compromesso il Patrimonio Mondiale dell’Umanità dei Fori Romani e dell’Anfiteatro Flavio a Roma al fine di altrettanti URGENTISSIMI PROVVEDIMENTI DELLA COMMISSIONE PER LE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA DEL FORO ROMANO E DEL COLOSSEO A RISCHIO A CAUSA DEI LAVORI  DELLA METRO C    A ROMA, ILLEGGITTIMAMENTE ESEGUITI, SENZA IL RISPETTO DEI  DIRITTI DISPOSTI DALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ART. 9 DEI PRINCIPI FONDAMENTALI, ART. 32, 43, 117 E 118, DALLE L. 42/04, L. 1049/89, D.lgs 490/99, DECRETI DI VINCOLO DEL 22 GIUGNO 1991 E DEL 20 DICEMBRE 2001, ETC. E DALLA NORMATIVA INTERNAZIONALE, IN PARTICOLARE IN QUESTO CASO PER QUELLI DICHIARATI “ PATRIMONIO  MONDIALE DELL'UMANITA'” DALL'UNESCO UNESCO – World heritage Centre Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage – whc.unesco.org/en/conventi

Arch. Paola Giannone

Lettera a: PRESIDENTE COMMISSIONE PETIZIONI PARLAMENTO EUROPEOPETIZIONE N. 1140/2013 - PETITION TO THE WORLD HERITAGE COMMITTEE – UNESCO - QUESTIONI SOLLEVATE RICEVIBILI. INDAGINE PRELIMINARE.


venerdì 30 maggio 2014

Blitz della Finanza a Roma Metropolitane, www.iltempi.it - Acquisiti i documenti sull'aumento dei costi per la linea C. Interrogato il presidente Palombi.

Un blitz durato più di 8 ore per acquisire documenti e deposizioni necessarie a far luce sulla spinosa vicenda della linea C della metropolitana. Martedì scorso la Guardia di Finanza è entrata nella sede di Roma Metropolitane, dove oltre a portar vita le copie originali di diversi atti, i militari hanno anche interrogato a lungo il presidente della municipalizzata, Massimo Palombi, e il direttore generale, Luigi Napoli. Un’operazione, quella delle Fiamme Gialle, portata avanti su ordine del sostituto procuratore generale della Corte dei Conti, Paolo Crea.

L’indagine fa riferimento ad un’inchiesta aperta nel corso del 2014 dalla magistratura contabile sui maggiori costi riconosciuti da Roma Capitale a Metro C scpa, il consorzio d’imprese che si sta occupando di realizzare la terza linea della metro. Scorrendo la lista dei documenti sequestrati e leggendo il verbale delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Palombi, i magistrati sembrerebbero essersi concentrati sulle presunte irregolarità, denunciate a più riprese anche dal Collegio sindacale della società comunale, che riguarderebbero l’atto transattivo del dicembre 2012 e, soprattutto, l’atto attuativo del 9 settembre 2013, del valore complessivo di quasi 300 milioni di euro. Entrambi gli accordi furono firmati nel settembre scorso da Roma Metropolitane e Metro C scpa e controfirmato da Roma Capitale, dalla Regione Lazio e dal Ministero dei Trasporti. Attraverso questi atti, il Campidoglio si rese di fatto disponibile al pagamento dei maggiori costi (3,75%) richiesti dal Consorzio, nonostante gli oltre 3,5 miliardi di euro già spesi per la realizzazione parziale della linea. Parliamo, come detto, di circa 300 milioni di euro di fondi Cipe, di cui 230 milioni relativi al contenzioso aperto nel 2011 e ulteriori 70 milioni contenuti nell’accordo del settembre scorso.

I militari hanno acquisito, tra l’altro, non solo gli atti e le fatture a loro collegate, ma anche la delibere della Giunta capitolina del 13 novembre 2013 con cui si ordinò il pagamento. Via libera che fu dato il successivo 29 novembre dal Capo della Ragioneria Generale, Maurizio Salvi, al termine di una lunghissima battaglia politica fra l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, e l’allora assessore al Bilancio, Daniela Morgante, quest’ultima assolutamente contraria al pagamento. Battaglia che terminò con il sindaco Ignazio Marino che si incaricò personalmente di esautorare la Morgante spostando le responsabilità sul titolare ai Trasporti.

Nel cd consegnato ai finanzieri, anche il lodo definitivo del 16 dicembre 2013, l’atto di transazione con la presa d’atto da parte del Cipe e la determinazione dirigenziale di Roma Metropolitane del 15 gennaio che ha permesso il passaggio materiale dei soldi nelle casse del Consorzio Metro C, insieme a tutte le fatture di pagamento. «A tutt’oggi - ha dichiarato i presidente Palombi ai militari che lo hanno interrogato - a fronte dell’Atto Attuativo è stato corrisposto al Contraente Generale unicamente l’importo complessivo di euro 211.976.157 di cui alla fattura emessa da Metro C 170/2013. Rispetto a tale fattura residua, il pagamento della quota di competenza della Regione Lazio pari ed euro 12.334.687 non ancora accreditata da parte di Roma Capitale. Nessun pagamento è intervenuto a fronte delle fatture n. 8/2014 (ovvero 4.017.886 euro, ndr) e 15/2014 (1.784.929 euro, ndr)». Già a novembre, il procuratore regionale della Corte dei Conti, Raffaele De Dominicis, aveva annunciato l’apertura di tre inchieste sulla Metro C, dai ritardi nella realizzazione delle opere, ai rischi archeologici attorno al Colosseo fino alla regolarità delle varianti. Questo blitz, però, sarebbe collegato ad un ulteriore filone.

Vincenzo Bisbiglia


sabato 17 maggio 2014

CONVEGNO 12 MAGGIO 2014, SALA DEL CARROCCIO IN CAMPIDOGLIO - INTERVENTO: - 3 - PUNTI CRITICI, METRO C.

3 - PUNTI CRITICI, Metro C, Paola Giannone.

Metro C - Tratta T3 - Il perche` dei tanti NO e le risposte ... che daremo insieme: cittadini, Associazioni e Istituzioni!

Costruttore: ROMA METROPOLITANE S.P.A. e General Contractor .

I PUNTI CRITICI E GLI ATTI DI TUTELA PRESENTATI

PERCHE'

è stato presentato l'Appello per i possibili dissesti dell'Anfiteatro Flavio a causa dei lavori della Metro C al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, all'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America a Roma, John R. Phillips, e al Presidente Barack Obama?

Figura 1. Sezione stratigrafica schematica del sottosuolo del Colosseo

(da: Funiciello & Rovelli, 1998)

Nell'immagine che vedete tratta da "Risposta sismica locale: parte IV - terremoti e monumenti

nella parte meridionale il Colosseo iniziò a manifestare segni di vulnerabilita` e perdita parziale dell'integrità probabilmente a partire dai terremoti del 443 e 484 a seguito dei quali il podio e l'arena risultarono gravemente danneggiati. Funiciello & Rovelli hanno dimostrato attraverso analisi dinamiche 2D della sezione, mostrata nell'immagine che l'amplificazione sismica dela valle è risultata deleteria per l'integrità strutturale della porzione meridionale del Colosseo anche per terremoti di media entità tipici di Roma. Hanno scritto gli autorevoli studiosi: "Concludendo, oggi tale famosissimo monumento è soggetto all'azione di vibrazioni indotte dalla metropolitana, le quali agiscono, comunque, in una banda di alte frequenze lontane dai modi principali di vibrazione della struttura compresi tra 1 Hz (T1 = 1sec) e 4 Hz

(Tn = 0,25 sec)

Nella parte dello studio l'esperto di Geologia e Geotecnica, Romolo di Francesco, ci porta alla scoperta delle fondazioni del Colosseo, che fu costruito utilizzando una piastra di calcestruz-zo pozzolanico, dello spessore di 7 metri poggiante in parte su solida roccia e in parte su ter-

reni soffici. Si creò, quindi, un forte contrasto in termini di rigidezza tra il settore settentrio-nale interagente con roccia vulcanicae quello meridionale, poggiante, invece, sui sedimenti dell'antico Fosso Labicano.

Questa parte della città prima della costruzione del Colosseo (80 d. C.) era utilizzata dagli urbanisti pet costruire sontuose residenze tanto da aver ridotto il fosso ad un piccolo lago, che fu successivamente utilizzato come sito per ospitare le macerie del grande incendio del 64 d. C., attribuito a Nerone..

Infine, quando, i Flavi vi edificarono opere pubbliche, tra le quali il Colosseo, furono, definitivamente, perse le tracce dell'antico lago.

L'immagine mostra la stratigrafia del terreno sottostante e circostante il Colosseo. Partendo dal basso, si vede che il "SUBSTRATO" è formato da: 1) - UNITA' CONTINENTALI PLEISTOCENICHE; 2) - SEDIMENTI FLUVIO-LACUSTRI OLOCENICI; 3) - ROCCE TUFACEE.

Cito uno stralcio dall'Appello per i possibili dissesti dell'Anfiteatro Flavioa causa dei lavori della Metro C, divenuto, poi, oggetto dell'Interrogazione con carattere d'urgenza ai sensi dell'art.151 del Regolamento al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo da parte dei Senatori SERRA, AIROLA, LUCIDI, LEZZI, MANGILI, DE PIETRO, PUGLIA, BLUNDO

Questo è il link:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00757624&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_ioccduasda151dr&parse=no

"Il suddetto monumento ha già subito "crolli" di enormi "blocchi di marmo" nella parte settentrionale-est e nella parte meridionale, a causa del delicato equilibrio del sedime di fondazione, costituito da terreni alluvionali.

In particolare nella parte meridionale, dove sono avvenuti i crolli maggiori, il terreno presenta la seguente stratigrafia: 1) - Argilloso, con sedimenti fluvio-lacustri, olocenici, in origine bonificato, 2) - Rocce tufacee, 3) - Unità continentali pleistoceniche, perchè già acquitrinoso, all'epoca della costruzione, terminata intorno all'anno 80 d.C.

Nella parte settentrionale del terreno sono presenti rocce vulcaniche, più solide, ma anche in questa zona si sono manifestati crolli e lesioni che potrebbero aggravarsi a seguito degli invasivi lavori della stazione della Metro C, prevista nelle immediate vicinanze del Colosseo.

I crolli e le lesioni, che hanno richiesto gli importanti interventi di restauro attualmente in corso, rischiano addirittura di proseguire in modo più grave, irreversibile e repentino, con danno per il monumento e pericolo per la moltitudine di persone che lo vengono a visitare ogni giorno da ogni dove.

Nessuno può infatti prevedere l'entità delle variazioni dei livelli di falda causati dalla presenza dell'enorme struttura in cemento armato della stazione, che si estenderebbe dal piano strada sino al profondo strato impermeabile delle argille plioceniche e che pertanto costituirebbe un incredibile ostacolo al libero fluire delle acque nel sottosuolo. Allo stesso modo nessuno può prevedere le ripercussioni di tali variazioni sul delicato equilibrio dei terreni di fondazione, per loro natura estremamente sensibili al contenuto in acqua e al battente idrico.

L'acqua delle ricche falde presenti nel sottosuolo del Colosseo non potrà essere "contenuta" e se le verrà impedito di andare da una parte, se ne andrà da un'altra. Solo Dio sa con quali ripercussioni per la stabilità del monumento!

Con la presente istanza, inviata anche via e-mail, tramite Lei, Egregio Premier Renzi, e tramite Lei, Egregio Signor Ambasciatore USA a Roma John R Phillips, desidero presentare al Signor Presidente Obama l'appello affinché non sia messa a rischio l'incolumità dell'Anfiteatro Flavio.

Solo per memoria rammento che già più di un anno fa l'autorevole Associazione ITALIA NOSTRA ha denunciato i rischi per la stabilità del Colosseo a causa dei lavori della Metro C:

Colosseo a rischio con i lavori della metro C http://.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/roma-italia-nostra-denuncia-con-lavori-della-metro-c-colosseo-arischio/505819/

La denuncia è stata poi successivamente confermata dal noto luminare Prof. Antonio Tamburrino, con l'intervista contenuta nel video che segue:

Ultima fermata Roma

http://www.beppegrillo.it/2013/10/ultima_fermata_roma.html".

Pertanto,

• Vista la nota RUP, scritta da ROMA METROPOLITANE S.p.A. a Italia Nostra, in risposta alla lettera del 24 ottobre 2013, che chiedeva al Sindaco Ignazio Marino chiarezza su tempi e costi di realizzazione della Linea C, oltre che esporre con chiarezza i possibili gravi rischi di impatto ambientale per il Colosseo e l'Area Arceologica Centrale a causa dei lavori della Metro C e` rimasta "lettera morta" per il Sindaco di ROMA CAPITALE, che non ha fatto la richiesta alla Regione Lazio di nuova V.I.A., come richiesto da Italia Nostra, al fine di valutare varianti di percorso della Linea C, rispettosi dell'Ambiente e dell'Area Archeologica Centrale;

• Letta con attenzione la risposta, allegata, di ROMA METROPOLITANE S.P.A. alla soprascritta lettera di Italia Nostra, che conferma la volontà di voler continuare a portare avanti i lavori della Metro C senza il rispetto dei doveri di tutela nei confronti delle leggi e dei regolamenti, che discplinano il diritto dell'Ambiente, dei Beni Culturali, della spesa pubblica solo per giusta causa e anche e, soprattutto, della salute e della sicurezza delle persone, perche` non risulta rispettato nella Relazione Istruttoria, procedura V.I.A. regionale di Roma linea C, quanto disposto nella nota Prot. n° 266982 del 17 dicembre 2009 – FASCICOLO 1087, anche vista la nota di ROMA METROPOLITANE S.P.A. del 19/11/2013, considerato che nel cronoprogramma dei lavori eseguiti ed eseguendi non e`stato rispettato quanto scritto con il rilascio del PARERE FAVOREVOLE dall'ing. Giuseppe Tanzi:
• al punto 9: "Sia evitata qualsiasi interferenza tra le opere in progetto ed eventuali strutture....presenti in alcune zone, come paratie e/o pali di fondazione di edifici di civile abitazione e di opere pubbliche", con particolare riferimento al Colosseo;
• al punto 10: "Particolare riguardo alle indicazioni relative alle distanze di sicurezza da tenere rispetto alle pareti verticali e in conformità con la normativa vigente in tema di costruzioni", Circ. Regione Lazio del 23/11/1982 n° 769, con particolare riferimento alle paratie in c.a. apposte su Via dei Fori Imperiali, a ridosso delle Colonne del Tempio di Venere e Roma e della Basilica di Massenzio, che stanno sopra allo scavo per le gallerie e, similmente, dalla parte opposta dal lato di Villa Rivaldi.

Quindi,

• Vista la: ° Previsione di un nuovo pozzo a meno di 10 metri dal Colosseo per il collegamento in galleria tra la fermata Fori Imperiali e la attuale stazione della Linea B;...Italia Nostra, Lettera al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, 24 ottobre 2013).

Visto: ° Come è strutturato l’accordo attuativo del 9 settembre 2013, nel caso di un lungo fermo dei lavori per cause non imputabili al Contraente Generale (imprevisto tecnico, archeologia ecc.), si potrebbe arrivare al paradosso di finire i soldi senza neppure iniziare i lavori. Il rischio degli accadimenti (che alla luce “dell’esperienza pregressa” e in particolare per la T3 e ancora di più per Piazza Venezia) è elevatissimo. Riteniamo che non si debbano abbattere i contratti per via giuridica ma, solo ed esclusivamente, per via tecnica, sulla base di scelte oculate e profondamente ponderate che possono essere verificate proprio e solo con una nuova V.I.A….(Italia Nostra, Lettera al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, 24 ottobre 2013).

Tanto più per i possibili rischi di crolli per l'Anfiteatro Flavio, vista la risposta di ROMA METROPOLITANE S.P.A. alla lettera di Italia Nostra, non si può che concludere per l’”input”, immediato, dello “stop end” a San Giovanni non solo con la rescissione del contratto per via giuridica, ma per “impellenti possibili e ben più gravi rischi” dovuti a “cause tecniche”!

Non si può non concludere che deve essere rivisto il Progetto della Metro C nella Tratta T3, che deve essere realizzato, prima di tutto nel rispetto dei cittadini e delle Associazioni, a cui le Istituzioni devono dare risposte certe e garanzie sicure di rispetto di tutela dei diritti, sempre.
   
Ringrazio per l'attenzione.
Arch. Paola Giannone

Iscritta al n. 8125 dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti di Roma e Provincia

Mob.: 3315807414 - E-mail: pgiannone9@gmail.com - PEC: p.giannone@pec.archrm.it - blog: http://www.pgiannone9.blogspot.com


venerdì 18 aprile 2014

WiFi e Internet libero: Proposta di legge del M5S : Presidenza della Commissione di Vigilanza.

Wi Fi e Internet libero. Io Giornalista.Tv. Proposta di legge per il WiFi libero usando i ponti-radio della RAI. Siamo, con una nostra video intervista a Leonardo Metalli, sul Blog di Beppe Grillo. Finalmente siamo finiti sul Blog di Beppe Grillo! Dai, Beppone, hai finalmente riconosciuto il buon giornalismo indipendente! Alé!!! Si parla di WiFi gratuito per tutta l‘Europa, grazie alla diffusione del segnale sulle antenne dei ripetitori delle televisioni pubbliche. Stiamo parlando, finalmente, di interconnesione internet gratuita per tutti. Dall'intervista a Leonardo Metalli: "...Un segnale base da 100 Mbit/s. La RAI potrebbe usare i ponti-radio anche per fare telefonia, questo anche prima del WiFi. Aggiungere questo capitolo al WiFi libero. Se ne parla da anni. Il vero vantaggio e` il WiFi, che potrebbe implementare anche il canone della RAI. Le associazioni potrebbero farsi garanti. In America ci sono programmi per intervistare la rete sui nuovi prodotti del mercato. L'Universita` degli Studi di Milano ha dato parere favorevole alla creazione di hotspots, cioe` piccoli ripetitori e ogni telefonino ne puo` essere portatore: possono essere posseduti da esercizi commerciali, Comuni, Istituzioni! La Proposta di legge del MoVimento 5 Stelle e` al primo step, e` arrivata alla Presidenza della Commissione di Vigilanza: e` stata la piu` votata dal MoVimento 5 Stelle per realizzare il cambio di passo nelle Istituzioni". "..Sofia Loren direbbe: "Accattatevelle!"". "PER SAPERNE DI PIU`: COSA SUCCEDE NEL MONDO. Vi segnalo l'interessante link: www.lettera43.it - tecnologia, Wi-fi, le regole delle connessioni nel mondo - TECNOLOGIA.


sabato 15 febbraio 2014

La soluzione per salvare la legislatura, Elisabetta Gualmini

Consiglio di leggere il bellissimo articolo di Elisabetta Gualmini: "La soluzione per salvare la legislatura", pubblicato il 14/02/14 su: LA STAMPA EDITORIALI. Questo e` il mio commento. Sara` sereno o diluviera`? Le premesse della mancata realizzazione di tutte le riforme,nonostante le numerose proposte del M5S, dalla legge elettorale al bicameralismo, dalle riforme istituzionali (Senato e Titolo V) alla riforma del lavoro per i giovani e non, con il conseguente rilancio dell'economia reale, in un panorama economico in pieno default, a livello nazionale, regionale e comunale, che vede la "Grande Opera della Metro C di Roma", non posso non citarla, al centro dell'attenzione di Organi Istituzionali e Inquirenti, "costruenda senza fondi e senza un piano urbanistico aggiornato alle esigenze dei cittadini romani e non e dei turisti, nel rispetto dei diritti di tutela, disposti dalla Costituzione, art. 9, e dalle leggi", by-passando con l'assorbimento di oneri, le piu` urgenti misure a sostegno dei cittadini (imprese, che chiudono, titolari di imprese, che si suicidano, perdita di posti di lavoro, abolizione del turn over, etc.) per un Governo, che non sara` neanche piu` quello delle larghe intese, ma che, comunque, dovra` avere l'appoggio di Berlusconi con Forza Italia, e dei piccoli Partiti (Sel, Scelta Civica, Ncd), ma quello delle beghe di Palazzo e di Partito (PDL-PD), fanno riflettere... Auguriamoci il sereno...A riveder le stelle! Paola Giannone Questo è il link: http://www.lastampa.it/cultura/opinioni/editoriali. La soluzione per salvare la legislatura 14/02/2014 Elisabetta Gualmini Nasce il Renzi 1. Da ieri il sindaco-segretario è diventato di fatto primo ministro di un nuovo governo politico di coalizione a guida Pd. Ha detronizzato Enrico Letta e ha deciso di giocarsi il tutto per tutto. Lo ha fatto con una spregiudicatezza non superiore a quella mostrata dagli accaniti sostenitori delle larghe e poi piccole intese rapidamente saliti sul nuovo carro, ma con molto coraggio in più. Renzi vuole cambiare direzione, velocità e ritmo. Per rianimare una legislatura in stato comatoso, che tuttavia - guarda caso - nessuno dei suoi protagonisti vuole interrompere. In assenza di una prospettiva chiara sui destini della legge elettorale e, ancora di più, sulle altre riforme istituzionali (Senato e Titolo V), il leader Pd scommette e rilancia. Senza la consacrazione salvifica delle urne e senza staffetta. Nessuno scambio aggraziato del testimone tra atleti della stessa squadra, nessun passaggio di mano consensuale; tra il segretario e Letta è stata guerra aperta, uno scontro frontale con annesse randellate furenti. Tra due che non si possono vedere. Al confronto quelle tra Veltroni e D’Alema erano sberleffi e baruffe, lizzi e lazze tra educandi. C’è da chiedersi se questa sia l’unica soluzione possibile. Nel metodo e nel merito. In un Paese ormai ai minimi storici di credibilità e di fiducia nella politica (ci siamo giocati praticamente tutto, i comuni, le regioni, l’Europa, figuriamoci i partiti). E cioè se la terza soluzione di palazzo, infiocchettata e servita già pronta ai cittadini-spettatori, sia la strada corretta da cavalcare. L’ultima possibilità che resta per dare un senso a una legislatura che, francamente, un senso non ce l’ha, dando davvero corpo alle riforme, che ancora sono scritte sull’acqua, nonostante le promesse, le scadenze e i file excel. Sul metodo ci sarebbe da discutere. A prescindere da quali saranno le liturgie parlamentari per gestire la crisi, sta di fatto che sarebbe stato meglio per Renzi arrivare a Palazzo Chigi passando per le urne, magari subito dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, come promesso durante le primarie: mai a capo delle larghe intese, mai senza passare per il voto. Ed evitando di mettere in scena l’ennesima puntata della telenovela sulle divisioni interne al Pd, per la gioia degli altri partiti. Nel merito, invece, il Renzi 1 è probabilmente l’unica soluzione ragionevole a fronte del contesto. Un governo by default, in mancanza di alternative. Perché non è possibile andare al voto con questa legge elettorale. E perché i tempi per portarne a casa una nuova potrebbero, secondo Renzi, allungarsi un bel po’, rendendo ancora più alto il rischio che l’attesa sia vana. Come abbiamo sostenuto in diversi, non solo su questo giornale, c’è da dubitare che la strada del «governo di necessità» sia quella giusta per realizzare «grandi riforme costituzionali». Anche l’esperienza di altri Paesi europei ci dice che di fronte a un Parlamento paralizzato dall’assenza di una maggioranza politicamente coesa, sarebbe stato meglio darsi pochi obiettivi concreti, per rammendare il rammendabile, e tornare a votare. Fare il meno possibile, per evitare disastri. Si è invece seguita, sin dall’inizio, la strada della massima ambizione e della massima propensione al rischio, confidando sull’attaccamento dei parlamentari alla seggiola. Ora Renzi si metterà a capo di un governo sostenuto da partiti elettoralmente minuscoli (Scelta Civica, Ncd e forse Sel) mentre continuerà ad aver bisogno dell’intesa con Berlusconi sulle riforme, dalla legge elettorale al bicameralismo. In un contesto economico che non appare certamente florido, mentre i bilanci pubblici sono pieni di buchi, al centro e nelle casse degli amati sindaci. Solo un fuoriclasse può far uscire da un governo debolissimo il coniglio, la colomba e anche un mazzo di rose. Renzi pare intenzionato a provarci e di coraggio, si sa, ne ha da vendere. Certo c’è anche il rischio che i tempi della legge elettorale da domani invece di accorciarsi riprendano ad allungarsi, che tutti si rilassino e che il neo-premier cominci a farsi logorare. Ma rivendicando una ambizione smisurata, Matteo ci prova. E già da oggi si metterà a correre come un forsennato. Archiviato velocemente Letta che oggi si dimetterà, Renzi-il-furioso riprende la volata. Ce la farà? Visti i precedenti, può darsi. E a questo punto, c’è proprio da sperarlo. twitter@gualminielisa

domenica 9 febbraio 2014

La favola della Linea C, il cantiere metropolitano più caro d'Europa di Enrico Nocera.

Al link: http://www.eur.roma.it/il-quartiere/news/le-altre-news/articolo/la-favola-della-linea-c-il-cantiere-metro-piu-caro-di-europa.html?no_cache=1 trovate il bellissimo articolo del giornalista Enrico Nocera, che, bontà Sua, mi cita! Commento l'articolo con i tre "Rilievi", inseriti nel'Integrazione alla Petizione al World Heritage Committee - UNESCO, alla Petizione Popolare alla Camera N. 232/13 e alla Petizione Popolare al Senato N. 323/13, nonchè alle Richieste di Interrogazioni, rivolte agli Onorevoli Alessandro Di Battista, Alberto Zol e al Senatore Nicola Morra, già depositate. RILIEVI L'approvazione in Commissione alla Camera dell'emendamento al Decreto del Fare, presentato dal Presidente della IX Commissione Permanente, Trasporti, On. Michele Meta, ha prorogato i termini previsti per la concessione dei fondi del CIPE al 15 dicembre 2013. Grazie a questo provvedimento – aveva spiegato Improta - gli enti coinvolti nell'iter amministrativo dovranno rispettare questa scadenza per la presentazione del progetto definitivo della nuova tratta e avviare il pre-esercizio della linea da Pantano a Centocelle. L'approvazione dell'emendamento doveva essere l'esito di una proficua collaborazione tra Governo, Parlamento e Roma Capitale. La Camera ha, poi, approvato, l'emendamento, firmato dall'On. Meta, Presidente della IX Commissione Permanente, Trasporti, ma riformulato dal Governo e dal Parlamento con l'intesa di Roma Capitale, che indica al 15 dicembre sia l'avvio del pre-esercizio della tratta Pantano-Centocelle della linea C della metropolitana, per la presentazione del progetto definitivo della tratta Colosseo-Piazza Venezia. Ma i tempi della presentazione al 15 dicembre 2013 del progetto non sono stati rispettati e, quindi, è annullata la proroga dei tempi per il finanziamento CIPE. - Il quotidiano: la Repubblica ROMA in data 30 ottobre 2013 pubblicò la notizia che il Ministro Massimo Bray avrebbe varato due commissioni per rimuovere il vincolo, archeologico, del 2002. “Gli studiosi valuteranno in che modo si può arrivare all'abbattimento, completo o solo parziale, di quella linea di asfalto e sampietrini che copre i resti dell'antica Roma”. "Quel rettifilo si può demolire". “Un terzetto di esperti e giuristi per capire come rimuovere il vincolo del 2002.”. ...Rinvio alla lettura dell'articolo di CARLO ALBERTO BUCCI di cui al link, sottoscritto. - E' veramente incomprensibile l'incongruenza tra il ruolo di Garante della Tutela e della Salvaguardia dei Beni Culturali del Ministro Massimo Bray e la nomina del pool di esperti, che avrebbero dovuto o che dovranno, se effettivamente nominati, rimuovere il Vincolo del 2002 a Via dei Fori Impe-riali, che ai sensi dei principi Fondamentali della Costituzione, art.9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Come è ben noto alle S.S.L..L.. i Beni protetti dai Principi Fondamentali della Costituzione sono intoccabili, come intoccabili sono i Principi Fondamentali. Ne consegue l'illegittimità della nomina, delle due Commissioni, se perfezionata, con l'intento di rimuovere il vincolo del 2002 a Via Dei Fori Imperiali. - L'articolo pubblicato su: la Repubblica ROMA del 30 ottobre 2013: “Un collaudo da 30 milioni per il Consorzio metro C, spunta la norma d'oro. De Luca: Il contratto del 2005 non li prevedeva”. “L'articolo 7, comma 3 del patto transattivo introduce il “corrispettivo”. “ Per le linee B e B1 non è stato pagato un euro ai costruttori per il pre-esercizio”, che si può leggere interamente dal link, sottoscritto, è indicativo di uno dei tanti rivoli, che hanno portato il costo della Metro C fuori controllo: 3.486,864 milioni di euro, approvato con delibera CIPE n. 24 del 2012. http://www.cipecomitato.it/it/il_cipe/delibere/download?f=E120127.pdf. “prende atto che i predetti Enti hanno assicurato la seguente copertura finanziaria del tracciato fondamentale tratte T4 e T5: 70 per cento a carico dello Stato e 30 per cento a carico di Roma Capitale; rimanenti tratte (T2, T3, T6A, T7 e Deposito graniti): 70 per cento a carico dello Stato, 18 per cento a carico di Roma Capitale e 12 per cento a carico della Regione Lazio;”... Ma, ATTENZIONE alle: 2. Disposizioni finali. 2.1. I finanziamenti di cui ai punti 1.1, 1.2 e 1.3 non implicano rinuncia a eventuali pretese correlate alle respon-sabilità gravanti sui soggetti cui spettava il dovere della corretta progettazione e della corretta gestione dei lavori e del rapporto con l’appaltatore.”, sopra riportate nella nota di accompagno alla Diffida, inviata al Capo Di-partimento del CIPE, Cons. Ferdinando Ferrara, Assessore al Bilancio di ROMA CAPITALE, Dott.ssa Daniela Morgante, all'Assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, Alessandra Sartore, con le motivazioni espresse, che portano a concludere che il finanziamento è concesso, ovviamente, per “la corretta proget-tazione e della corretta gestione dei lavori e del rapporto con l’appaltatore.”. E qui non ci siamo!

domenica 19 gennaio 2014

METRO C DIFFIDA ALLA REVOCA DI OGNI PARERE ENDOPROCEDIMENTALE E/O AUTORIZZAZIONE RILASCIATO A ROMA METROPOLITANE S.P.A.

Prof.ssa GIANNONE PAOLA Via Duccio di Buoninsegna, 29 00142 Roma - Cell. n. 3315807414 E-mail: pgiannone9@gmail.com PEC: p.giannone@pec.archrm.it Al Sindaco di Roma, On. Ignazio Marino, protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it Al Capo di Gabinetto del Sindaco, Cons. Luigi Fucito, protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it ROMA CAPITALE, Dipartimento Mobilità e Trasporti, Direttore, dott. Giovanni Serra, U.O Monitoraggio Sviluppo e Controllo dei Sistemi di Trasporto su Ferro, Dirigente, Ing. Pasquale Donia ROMA CAPITALE, Dipartimento Cultura, U.O. Valorizzazione del Centro Storico, Siti UNESCO e Toponomastica, Dirigente U.O. Arch. Visenta Iannicelli, P.O. Dott.ssa Tindara Monteleone All’Assessore alla Mobilità, On Guido Improta, Protocollo.mobilitatrasporti@pec.comune.roma.it Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Massimo Bray, Ufficio di Gabinetto del Ministro, mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it Al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Gabinetto del Ministro, c.a. Cons Marco Lipari, mbac-udcm@mailcert.benicultutrali.it Al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Segretario Generale, c.a. arch. Antonia Pasqua Recchia, mbac-sg@mailcert.beniculturali.it Al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Organismo Indipendente di Valutazione della Performance (OIV), c.a. Direttore Dott.ssa Marina Giuseppone, mbac-oiv@mailcert.beniculturali.it Al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale delle Antichità, c.a. Direttore dott. Luigi Malnati, mbac-dg-ant@mailcert.beniculturali.it Al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, c.a. Direttore arch. Federica Galloni, mbac-dr-laz@mailcert.beniculturali.it Al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, c.a. Responsabile arch. Maria Costanza Pierdominici, mbac-sbap-rm@mailcert.beniculturali.it Al Capo Dipartimento del CIPE, Cons. Ferdinando Ferrara, dipe.cipe@pec.governo.it Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, segreteria.ministro@pec.mit.gov.it Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Gabinetto del Ministro, c.a. Avv. Giacomo Aiello, ufficio.gabinetto@pec.mit.gov.it Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Struttura Tecnica di Missione, legge Obiettivo, c.a. Capo della STM ing. Ercole Incalza, stm@pec.mit.gov.it Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, c.a. Presidente reggente ing. Massimo Sessa, consiglio.superiore@pec.mit.gov.it Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, uffgabinetto@postacert.istruzione.it Al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, Fax 06-59945407 Al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, protocollo@regione.lazio.legalmail.it Alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, ssba-rm.soprintendente@beniculturali.it Regione Lazio, Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Valutazione Impatto Ambientale, c.a. Dirigente Paolo Menna, protocollo@regione.lazio.legalmail.it Metro C S.p.A. – Società di Progetto, c.a. Amministratore Delegato, Ing. Fabio Giannelli, metro@casellapec.com Metro C S.p.A., Direttore Tecnico, ing. Giovanni Simonacci, g.simonacci@omametropolitane.it Direzione Lavori della Linea C, c.a. Direttore Lavori, Ing. Enrico Molinari, Fax 06 97659262 Al Commissario Straordinario per il Sistema Metropolitano di Roma, arch. Maria Fernanda Stagno D’Alcon-tres, mafe.dalcontres@gmail.com Oggetto: DIFFIDA ALLA IMMEDIATA REVOCA, IN AUTOTUTELA, DI OGNI PARERE ENDOPROCEDI-MENTALE E/O AUTORIZZAZIONE, RILASCIATO DA TUTTI GLI ORGANISMI COINVOLTI, IN INDIRIZZO, A ROMA METROPOLITANE S.P.A. PER LE TRATTE T3 (GIA’ T2 + T3), T4, T5, T6, T7, COME DA PARERE, RILASCIATO DAL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO, SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA, PROT. N. 28812 DEL 19/10/2009 E PROT. N. 31994 DEL 11/11/2009 E DELLA RELAZIONE ISTRUTTORIA, PROCEDURA V.I.A., REGIONALE METRO DI ROMA, LINEA C, RILASCIATO DALLA REGIONE LA-ZIO, PROT. N.D2/2°/04/87729 DEL 17 GIUGNO 2003. DIFFIDA ALL’IMMEDIATA REDAZIONE DI ALTRI PARERI ENDOPROCEDIMENTALI SIA DA PARTE DELLA SOPRINTENDENZA DEI BENI AR-CHEOLOGICI DI ROMA CHE DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO, ALLA REDAZIONE DI ALTRA RELAZIONE V.I.A., CHE TENGANO CONTO DEL DIRITTO DI TUTELA DISPOSTO DALLA COSTI-TUZIONE, PRINCIPI FONDAMENTALI, ART. 9 E TITOLO I, ART. 32 E 42, TITOLO II, ART. 117 E 118, DELLA LEGGE 23 MAGGIO 2007, PER: 1) - LO STOP DELLA LINEA C, TRATTA T3 A SAN GIOVANNI; 2) - IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI DELLA LINEA C NELLE TRATTE T4,T5,T6 E T7 NEL RISPETTO DELLA VIGENTE NORMATIVA DI TUTELA DEI “BENI CULTURALI, TESTIMO-NIANZA STORICA DELLA NAZIONE”; 3) - IL RITIRO IN AUTOTUTELA DA PARTE DI ROMA METROPOLITANE S.P.A. E DEL CONSORZIO DALL’ESECUZIONE DEI I LAVORI, PRIVI DI LEGITTIME AUTORIZZAZIONI, COME DI SEGUITO PRECISATO; 4) – AL PAGAMENTO IMMEDIATO DI QUANTO EFFETTIVAMENTE DOVUTO A ROMA METROPOLITANE S.P.A E AI LAVORATORI DEL CONSORZIO PER I LAVORI, ESEGUITI NEL RISPETTO DELLA VIGENTE NORMATIVA DI TUTELA DEI BENI CULTURALI, DECURTANDO DAGLI IMPORTI QUANTO NON LEGITTIMAMENTE DOVUTO. 5) DIFFIDA A ROMA METROPOLITANE S.P.A E AL CONSORZIO DELLE IMPRESE ALL’ESECUZIONE DI OGNI LAVORO PER LA LINEA C DELLA METROPOLITANA DI ROMA, PRIVO DELLE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI, COME PER LEGGE. Vista la Relazione istruttoria, procedura V.I.A., Regionale Metro di Roma, Linea C, Prot. N. D2/2A/04/87729, (allegata pag. 1 e nota Prot. 084912 del 11 novembre 2013, di consegna alla sottoscritta); Vista l’Espressione del parere di competenza. Metropolitana di Roma, linea C Tratta t3, San Giovanni-Fori Imperiali Progetto definitivo. CdS 23.10.2009, Prot. N. 28812 del 23 ottobre 2009; Visto i Chiarimenti. Metropolitana di Roma, linea c progetto definitivo, tratta T3. C.d.S. 23.10.2009. Parere di competenza, Prot. n. 31994 del 11/11/2009; Vista la nota del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e del Paesaggio del Lazio, Prot. N. MBAC-DR-LAZ004-UFFPRO 0016107 09/08/2013 C.I. 34.19.04/1, inviata alla sottoscritta, (allegata); Vista il DDL, pubblicato il 23 maggio 2007, APPROVATO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI IN MATERIA DI REATI CONTRO I BENI CULTURALI ED IL PAESAGGIO, con delega al Governo per la riforma delle sanzioni penali in materia di reati contro il patrimonio culturale ed il paesaggio, che dispone innovazioni proposte in materia di beni culturali che consistono in una specifica aggravante per il reato di danneggiamento quando abbia ad oggetto un bene culturale; Visto il Vincolo di tutela dei beni culturali (art. 10 D.lgs. 42/04); Visto l’art. 21 D.lgs. 42/2004; Vista l’United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, Definitions of the Cultural and Natural Heritage, art. 1 e seguenti; DIFFIDA Le S.S.L.L. per tutto quanto indicato in oggetto, con richiesta di provvedere con effetto immediato alla sospensione dei lavori della Linea c della Metropolitana di Roma, alla revoca delle Autorizzazioni e di tutti i Pareri Endoprocedimentali, non essendosi verificata alcuna delle condizioni espresse nella nota, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e del Paesaggio del Lazio, Prot. N. MBAC-DR-LAZ004-UFFPRO 0016107 09/08/2013 C.I. 34.19.04/1, inviata alla sottoscritta, (allegata), né alcuna delle prescrizioni indicate nell’Espressione del parere di competenza. Metropolitana di Roma, Linea C Tratta T3, San Giovanni - Fori Imperiali. Progetto definitivo. CdS 23.10.2009, Prot. N. 28812 del 23 ottobre 2009, né quelle indicate nei Chiarimenti. Metropolitana di Roma, linea c progetto definitivo, tratta T3. C.d.S. 23.10.2009. Parere di competenza, Prot. n. 31994 del 11/11/2009 non potendosi considerare attualmente legittima la Relazione istruttoria, procedura V.I.A., Regionale Metro di Roma, Linea C, Prot. N. D2/2A/04/87729; (allegata pag. 1 e nota Prot.084912 del 11 novembre 2013, di consegna alla sottoscritta), perchè, retrodatata al Parere Endoprocedimentale, rilasciato dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici di Roma, che lo legittima, rilasciata in data 17 giugno 2003 e retrodatata alle intevenute leggi N. 42/04, e al Vincolo di inedificabilità assoluta, imposta su Via dei Fori Imperiali dal 2007, perché trattasi di “manufatto che ha oltre cinquanta anni”, dichiarato “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” dall’UNESCO e sottoposto anche a quanto disposto dall’United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, Definitions of the Cultural and Natural Heritage, art. 1 e seguenti, come dimostrano i lavori effettuati, in particolare a seguito della stipula dell’atto attuativo , sottoscritto dalle Parti, “Roma Metropolitane” o il “Soggetto Aggiudicatore” e “Metro C” o il “Contraente Generale”: “Pag. 2 e 3, vi): dell'Accordo del 09 settembre 2013: “...restano da definire in sede di approvazione dei relativi progetti definitivi i termini di realizzazione della “Tratta T3”, “(San Giovanni- Colosseo) “della “ Tratta T2”, (Colosseo - -N.B., n.d.r. Leggi cancellazione Piazza Venezia-Clodio/Mazzini) unitamente al relativo integrale finanziamento.”. Pag. 14, 7.4: “Le Parti concordano che in caso di mancato finanziamento anche di parte della residua Tratta T2 da Venezia (esclusa) a Clodio/Mazzini entro il 31 dicembre 2016 ciascuna di esse potrà esercitare il diritto di recesso di cui all'art. 1.6.3. del CSA per la parte di Opera non finanziata, senza che nessuna delle Parti possa nulla pretendere dall'altra in ragione dell'esercizio del diritto di recesso.”. E' chiaramente visibile la cancellazione nell'”Atto attuativo” del 09 settembre 2013: “Tratta T2”, “(Colosseo-..........Piazza Venezia-Clodio/Mazzini)” e, pertanto, ancor di più inspiegabilmente sono stati realizzati i lavori effettuati su Via dei Fori Imperiali, in danno, irreparabile ai Fori Romani e alle tasche dei cittadini. Dovranno essere quantificati con precisione i costi dei lavori effettuati legittimamente e scorporati quelli illegittimamente eseguiti, per il mancato possesso di Pareri Endoprocedimentali e relative Autorizzazioni, conseguenti, anche per la competenza del Commissario Straordinario del Sistema Metropolitano di Roma, arch. Maria Fernada Stagno D’Alcontres, per l’approvazione della delibera del CIPE. Con riserva dei rimedi legge. Roma, 6 gennaio 2013 Arch. Paola Giannone

sabato 4 gennaio 2014

PROGETTO PER UNA PIATTAFORMA CONDIVISA TRA ROMA CAPITALE E I CITTADINI.

PROGETTO PER UNA PIATTAFORMA CONDIVISA TRA ROMA CAPITALE E I CITTADINI. In allegato, l’esempio di diagramma di flusso per la piattaforma, per descrivere le soluzioni del problema. Diagramma di flusso , diagramma a blocchi o flow chart, per descrivere la soluzione di un problema: Algoritmi per vedere i documenti sul portale di ROMA CAPITALE e per caricare i file in soli due passaggi. Il Programma potrà essere del tipo “general purpose”, in grado di affrontare diversi tipi di tematiche, da personalizzare per offrire la soluzione del caso specifico del problema, applicando anche il programma della multimedialità, che offre la possibilità, in simultanea, dell’uso di integrazione di testi, animazioni, voci (interviste), suoni. L’interfaccia G.U.I, (Gragic Gui Interface) potrà costituire il Sistema operativo, perché l’interfaccia grafica consente questi vantaggi: 1) - L’uso di simboli di facile comprensione; 2) - Non si devono ricordare parole o singoli comandi; 3) - Gli stessi simboli possono essere usati in programmi diversi e diventare, quindi, standard. Per lo sviluppo del software è necessario fare l’analisi del problema con l’individuazione di tutti i dati di input e output, dei passi logici e dei calcoli,che sui dati devono essere effettuati, individuando tutte le possibilità e le continuazioni del problema da affrontare. La progettazione si realizza con la rappresentazione simbolica con simboli per rappresentare i valori su cui operare una sequenza di operazioni matematico-logiche, di input e output, da far eseguire all’elaboratore, perché fornisca le soluzioni al problema. Per la programmazione potrebbe essere necessario, ove non consentito dal Sistema in essere presso ROMA CAPITALE, per quanto ho potuto fugacemente verificare, provvedere se non a costo zero, con una gara d’appalto di piccole dimensioni, per la progettazione del software. L’I.C.T. (Information & Comunication Tecnology) permette la convergenza della delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione per lo sviluppo dei Sistemi Informatici e Telematici. Il servizio telematico di servizio per i cittadini, che attualmente è fornito attraverso sportelli e self-service, potrà, appena possibile, essere fornito attraverso la Smart Card, che è , di fatto, una carta d’identificazione del cittadino-utente del servizio. L’utilizzo di un unico codice consente, infatti, una immediata correlazione di dati, presenti anche su schede diverse, che impedisce l’uso improprio di informazioni riservate per le inevitabili implicazioni con la privacy. FIREWALL. Sarà necessario anche il programma per la protezione dei dati delle varie Aziende, che saranno autorizzate ad interagire, (Mobilità, Comunicazione, Ambiente, etc.), che dovranno essere protette da accessi indesiderati e per il controllo e per il controllo di tutte le trasmissioni dei dati tra il Sistema Informatico di ROMA CAPITALE e le reti Internet per le protezioni dagli hacker, ai sensi della legge n° 547/93, che punisce con la reclusione i reati relativi. Il Copyrigt dovrà proteggere il software, perché è punito con pene pecuniarie e con la reclusione ciò che dal software non sarà permesso. Quella che ho brevemente scritto è solo una bozza del Progetto per una piattaforma condivisa tra ROMA CAPITALE e i cittadini, che potrà, se fattibile, essere tradotta in algoritmi specifici. La pubblico su google+ e la invio a smart city per la condivisione e per tutte le integrazioni che gli iscritti al Tavolo S.I. vorranno fare. Non ho potuto inserire i dati in diagrammi, perché è necessario il Programma specifico. Paola Giannone

mercoledì 1 gennaio 2014

PERCHE' IL 2014 NON SIA L'ANNO DELL'"OVER DOING" E DEL NON FATTO! 2014 ORE 00.00.01: PERCHE' IL 2014 NON SIA L'ANNO DEL "OVER DOING" E DEL "NON FATTO"! Il rispetto dei diritti e il miglioramento economico vanno di pari passo: i conflitti geopolitici, globali, si scatenano in tutto il mondo per la lotta per la terra. In Italia, ad esempio, ma anche in molte altre parti del mondo, si toglie terra alle coltivazioni per la coltivazione di mais e canna da zucchero per la produzione di biogas e bioetanolo per il consumo energetico; attraverso accordi internazionali i brokers, nella Comunità Europea e negli Stati Uniti fanno accordi con i Governi per togliere terreno alla coltivazione della terra per uso alimentare, visto che il biogas e il bioetanolo rendono di più, creando, di fatto un detonatore, pronto a scatenare conflitti. L'accaparramento della terra con lo scopo di produrre bioenergia è un fenomeno presente in tutto il mondo: la Cina compra terreni anche nel Sud del mondo: in Senegal, ad esempio, 20.000 ettari e anche in Italia.. il "World Food Program" tiene sotto controllo l'accesso al cibo, pur essendo migliorata la produzione anche nei paesi nel Sud del Mondo: Sudan e Sud Sud Sudan e Siria, ad esempio. Un mondo affamato non può essere un mondo pacificato: nell'emergenza è necessario che tutti partecipino con aiuti umanitari (tutti possiamo donare qualcosa!), ma è necessario fornire le attrezzature, i mezzi, gli strumenti per coltivare la terra, non intervenire, come si fa oggi, per cambiare i fattori climatici, a svantaggio della salute e della fertilità della terra (la siccità uccide le coltivazioni nel sud del mondo!) e consentire che i bambini poverissimi dei Paesi Terzi vadano a scuola e possano, da grandi, avere accesso al cibo. Ci sono popolazioni che vivono con 2 euro al giorno, altre con 10, 15, 20 euro al giorno, anche da noi nella civilissima Italia e nella civilissima Europa. Vogliamo invertire la tendenza?... In Italia il Alberto Zolezzi - Movimento 5 Stelle la M5S Commissione Ambiente, Territorio e lavori pubblici ha fatto della lotta al biogas e al bioetanolo una battaglia senza quartiere, perchè l'inquinamento del territorio è la causa prima di malattie gravissime e irreversibili e di impoverimento, perchè, se si toglie la terra ai contadini si impoverisce tutto l'indotto e, quindi, anche da noi, si chiude il "circolo vizioso" dell'illegalità diffusa e del non rispetto dei diritti per l'"accesso al cibo" e per ridurre a zero il consumo della terra! Non parliamo, poi, dell'accoglienza ai rifugiati delle carrette del mare!... — presso Roma, Italia.